Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Pastore

Aiutato da cani e solitamente vestito di fustagno, trasferiva continuamente il gregge o la mandria alla ricerca di pascoli migliori, generalmente in collina, nei mesi estivi; in quelli freddi e dopo il raccolto, anche in zone pianeggianti. Sovrintendeva alla nascita degli agnellini, li nutriva e li allevava.
Mungeva le pecore, che gli si fermavano ordinatamente davanti, stando seduto su uno sgabello a tre pioli; per le mucche, dovendosi spostare lui, e per avere le mani libere, utilizzava uno sgabello ad un solo piolo, legato alla vita ed aderente al sedere, che gli consentiva di flettersi in tutte le direzioni.
In primavera provvedeva, con particolari forbici, a tosare le pecore, dopo un loro energico bagno.
Nelle lunghe ore della sua giornata, costruiva oggetti in legno.
Si faceva compagnia suonando melodie popolari su zufoli e zampogne di sua costruzione, armoniche a bocca ed organetti.

 

Museo di Aquilonia