Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Attività della Donna

Sarta

Il sarto svolgeva la sua attività solo nella sua bottega, mentre la sarta si recava anche presso le abitazioni dei clienti, a volte per intere settimane, come in occasione di matrimoni, per il completamento dei capi del corredo.
Misuravano, tagliavano, imbastivano, cucivano, imbottivano, foderavano, creavano e orlavano asole, sistemavano bottoni e ganci, rifinivano e stiravano.
La sarta produceva lenzuoli, tovaglie e tovaglioli, federe, camicie per maschi e femmine, sottovesti, asciugamani, vestiti, cordoli per la vita, copricapi femminili, cuffie, fazzoletti, aggiroletti, copriletti, gonne, corpetti, vestiti da sposa.
Il sarto confezionava pantaloni, giacche, panciotti, vestiti interi e berretti.

Ricamatrice

Lavorava in casa con delicatezza, pazienza e precisione; e preparava i pezzi piú belli dei corredi, realizzando ricami a colore, a rilievo, contornati, in bianco, in perle e coi lustrini.
Calcava i disegni, ricopiava, tratteggiava, traforava, rapportava e ricamava.
Produceva trine e merletti, ornati su lenzuola, federe, pannetti, aggiroletti, asciugamani, indumenti, tovaglie da tavola e “centrini”.

Lavandaia

Lavava, per mestiere, i panni degli altri, in genere di famiglie benestanti, recandosi presso le loro abitazioni o al lavatoio pubblico o lungo le rive dei torrenti.
Di sera faceva filtrare acqua fredda attraverso della cenere ben setacciata e la teneva in deposito (ressía).
La mattina seguente collocava i panni più sporchi nel fondo di una tinozza, coprendoli con un panno poggiato su stecche di canna e versandovi successivamente uno strato di cenere e dell’acqua prima tiepida e poi sempre più calda; vi rovesciava per tre volte la liscivia preparata la sera precedente; copriva il tutto con un altro panno e lasciava bollire. La cenere di risulta veniva sparsa nei campi. Utilizzando mastelli, caldaie, sapone prodotto in casa, ceste, secchi, catini, conche, colatoi, forche, spazzoloni (brušche), coppi, embrici, pietre rigate, strizzatoi o stropicciatoi o sfregatoi (struculatúre), o assi di legno inclinate, ammollava, insaponava, lisciviava, risciacquava (acchiaría), torceva, sbatteva, sciabordava (presso i corsi d’acqua), sciorinava, smacchiava, asciugava, inamidava, rammendava, riattaccava bottoni, piegava, spianava, soppressava, inumidiva e, con ferri riscaldati nel fuoco o contenenti carboni o piastre, stirava biancheria intima e da casa nonché indumenti.
L’invenzione di moderne lavatrici ha reso non più utilizzabile la sua attività, che si è ridotta, e solo sporadicamente, a quella di stiratrice, solitamente praticata dalle collaboratrici familiari.

 

Museo di Aquilonia