Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Attività Professionali e Autorità

Agrimensore

Era un perito agrario che aveva temibili concorrenti in due figure presenti nel mondo contadino: il pratico di campagna e l’apprezzatore, che col tempo finirono per diventare suoi assistenti. Aveva conoscenze di geometria teorica, di trigonometria rettilinea e di botanica e doveva saper rapportare le misure dei terreni sulla carta ricavandone un disegno e definendone l’esatta superficie, con la divisione della figura irregolare in tante figure regolari.
Il suo sapere e la sua onestà dovevano garantire, in caso di compravendita, da contrasti e liti sempre in agguato.

Farmacista

Venditore di spezie era la mano destra del medico, il preparatore e distributore di medicamenti, l’intellettuale dalle funzioni polivalenti, tra le cui mani passavano le illeggibili ricette per essere tradotte in talismani farmacologici dagli effetti solitamente insondabili.
Spesso, però, i parenti dei malati, delusi e traditi per i risultati negativi, consideravano la farmacia una bottega da guardare con sospetto.
Con l’aiuto di bilancine, mortai, torchi preparava sciroppi, unguenti, pozioni, balsami, linimenti, pomate, calmanti, lassativi e diuretici. Vendeva molto chinino, medicinale a largo spettro.
Durante la giornata, periodicamente, nel suo locale si riunivano, come per un “inclito collegio“, i maggiorenti del paese, proprietari terrieri, preti e professionisti, per pre-decidere i futuri atti amministrativi o anche solo per redigere il “giornale parlato“ del paese o per pettegolare.

Notaio

Pubblico ufficiale, non necessariamente fornito di laurea (bastavano studi classici, una buona grafia ed un patentino), stendeva testamenti, atti e scritture; li rendeva pubblici autenticandoli con il suo timbro e la sua firma; li teneva in deposito e, su richiesta degli aventi diritto, ne rilasciava copia.
Nella vita della comunità il notaio contava molto.
La sua era un’attività lucrosa, sogno ricorrente di quei contadini che avevano qualche figlio che mostrasse attitudini allo studio.

Avvocato

Abilitato a trattare cause civili e penali, negli angusti ambienti paesani o puntava sul posto fisso (segretario comunale e cancelliere) o si riduceva a svolgere una serie di piccole attività di ripiego, non sempre coerenti con le finalità degli studi compiuti.
Causidico ed “azzeccagarbugli”, trovava il suo momento di gloria (solo agli occhi dei suoi patrocinati) nelle udienze penali della locale Giudicatura, quando si esibiva in logorroiche ma inutili arringhe.
Nelle vertenze civili, da esperto maneggione, con i suoi difesi fingeva di darsi da fare allo spasimo per sostenerne gli interessi. In entrambi i casi cercava di giustificare la parcella.

Sacerdote

Gli era dovuta una timorosa soggezione, anche se la sua autorità era talora lontana dai problemi della gente comune.
In genere, era considerato non in grado di difendere la povera gente dai “signori”, dalle cui famiglie spesso proveniva e che, si premurava di arricchire ulteriormente. Molti di loro amministravano, traendone profitto, i beni ecclesiastici.

Esattore comunale

Rappresentava l’autorità comunale e lo Stato, entrambi gestiti dai padroni e dai “signori”, considerati sfruttatori e parassiti dalla povera gente che pagava tasse, canoni, imposte, dazi e balzelli vari in cambio di niente.

Levatrice

La sua occupazione principale era quella di far partorire le donne. Si ricorreva a lei volentieri, con fiducia e familiarità. I suoi consigli e le sue pratiche servivano a curare anche i mali della sfera femminile.

Carabinieri

Erano ritenuti non al servizio della gente ma di uno Stato non avvertito come proprio e dei “signori”, dei quali difendevano le posizioni e gli interessi costituiti. Intervenivano pesantemente per reati non considerati tali nel mondo contadino: bestemmia, ubriachezza, schiamazzi notturni, turpiloquio e risse.
Raramente scoprivano e catturavano i ladri.

Guardie Comunali

Erano lo spauracchio dei bambini, sempre rumorosi e pericolosi nei loro giochi, oltre che degli adulti, le cui infrazioni erano frequenti perché spesso non comprendevano e non condividevano lo spirito delle norme imposte dai regolamenti dell'Amministrazione.

Guardie Forestali

Erano lo spauracchio di chi si recava nei boschi demaniali, a tagliare legna o a pascolare abusivamente.

Postino

Mestiere antico e faticoso, soprattutto nei piccoli centri rurali.
Quando l’autobus non viaggiava per le intense nevicate, era lui che provvedeva, con immani sacrifici, con l’aiuto di un mulo o di un asino, al recupero della corrispondenza rimasta ferma presso il vicino scalo ferroviario.
Era amato e odiato, a seconda se le notizie contenute nelle missive erano liete o cattive.

 

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