Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Cardalana

Aveva una sua bottega ma, a richiesta, si recava anche presso le abitazioni dei suoi clienti per cardare la lana.
Dopo averla sottoposta ad un bagno di acqua calda senza detergente e fatta asciugare al sole, la liberava da tutte le impurità che ne alteravano il colore, servendosi di cardi, di pettini, di grancrivelli (riàle), di cardatrici o scardassatori di forma e grandezza diverse, a strappo o a strascico, ad azione orizzontale o pendolare.
Districava, sminuzzava, pettinava, ammorbidiva e restituiva la lana soffice, sgrassata, pulita e pronta per imbottire materassi, guanciali e coperte, o per essere filata.

 

Museo di Aquilonia