Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Credenze Popolari

La riuscita delle attività agricole e di quelle ad esse collegate dipendeva non solo dal lavoro umano ma anche da una “provvidenza naturale”; e la logica della terra costringeva l’uomo a misurarsi costantemente con le stagioni, con il cielo e con gli astri, prima fra tutti la Luna, a noi piú vicina. Anche i proverbi codificavano l’esperienza agraria accumulata nei secoli, in riferimento all’osservazione delle fasi lunari, e davano suggerimenti in positivo ed in negativo su ciò che si poteva fare e su ciò che si doveva evitare.
Oltre che sulla Luna, ci si regolava anche sulle condizioni dell’orizzonte al tramonto; sulla posizione, sul comportamento e sull’atteggiamento degli animali; ci si regolava anche sugli odori, sui calli, sulle cicatrici dolenti, sul fumo del camino, sulla direzione del suono delle campane, sugli eccessi di produzione di miele, noci e funghi; sui mulinelli nei campi, di sera; sull’uccisione di serpi, di sera: tutti segni negativi. Indossare, per distrazione, i vestiti alla rovescia, invece, favoriva le iniziative e gli affari.

 

Museo di Aquilonia