Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Lampionario

Una volta di notte ci si illuminava il percorso, attraverso strade e vicoli, con tizzoni la cui estremità accesa si ravvivava costantemente con il movimento del braccio che li reggeva; oppure con ceri o con lampade a olio o a petrolio o a gas, racchiusi in contenitori aerati e trasparenti.
Pagato a forfait dall’Amministrazione Comunale, il lampionaio effettuava la manutenzione dei lampioni sistemati soprattutto agli incroci e negli slarghi, nelle piazze e sui sagrati delle chiese; li riforniva di combustibile e stoppini e provvedeva ad accenderli dopo il tramonto ed a spegnerne alcuni con un cappuccio di latta qualche ora dopo ed altri all’alba, salendo su per una scala portatile.

 

Museo di Aquilonia