Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Macellaio

Mestiere povero, che si traduceva nel macellare qualche agnello o capretto solo una o due volte al mese, a causa della esiguità o della mancanza di domanda.
In via del tutto eccezionale, in prossimità della festa del Santo Patrono, si ammazzava un vitello.
D’estate, dopo la mietitura, a pecore e capre, che facevano scorpacciate di spighe di grano abbandonate nelle stoppie e vi bevevano abbondantemente su, lo stomaco si dilatava fino a portarle alla morte.
In quella circostanza, la carne, non contagiata da nessuna malattia, veniva venduta a prezzo notevolmente ridotto.

 

Museo di Aquilonia