Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Maniscalco

In bottega o in campagna, forgiava ed applicava ferri protettivi agli zoccoli di equini e bovini, perché, sottoposti come erano a pesanti carichi o a faticosi tiri di carri ed affini, non subissero danni ai piedi nel loro procedere lungo strade sassose o fangose. Sostituiva o aiutava il veterinario nel somministrare purghe, nel praticare salassi, cauterizzazioni e castrazioni e nel curare piaghe e ferite.
Produceva ferri di ogni misura e foggia.
Per applicare i ferri nuovi agli zoccoli, aiutato da un suo apprendista, schiodava ed asportava i vecchi, risagomava l’unghia con un apposito scalpello e la rifiniva lavorando di raspa e di lima. Il ferro, che, riscaldato, veniva fatto combaciare con lo zoccolo; e, vi piantava obliquamente i chiodi, in maniera che non toccassero la carne viva del piede e li si potesse ribattere dall’esterno per una piú sicura tenuta.

 

Museo di Aquilonia