Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Produzione dell'olio

Quella dell’ulivo è una delle colture piú antiche dell’Italia meridionale.
Nel nostro territorio lo si trovava tra i filari dei vigneti, lungo i bordi dei campi, in zone collinari e montane, sui pendii e, qualche volta, in altipiani e vallate.
Una volta all'anno bisognava scalzarlo e rincalzarlo.
Ogni inverno e verso la primavera, occorreva sfrondarlo. Da metà autunno e fino a metà inverno, si procedeva alla raccolta a mano delle ulive, o sull’albero o a terra; ed alla loro conservazione, fino a quando non fossero completamente maturate e pronte per essere portate al frantoio. Qui venivano molite e ridotte in poltiglia. Mani esperte e veloci ne riempivano i fiscoli, che erano poi accatastati sulla base del torchio. In tempi antichissimi le olive, messe in un sacco, venivano schiacciate a colpi di pietra: l’olio lo si ricavava immergendo poi il sacco nell’acqua bollente.

 

Museo di Aquilonia