Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Produzione della Salsa

Occorreva farne una grande provvista per tutto l’anno: la si usava quasi quotidianamente per preparare le paste e le minestre. Spalmata su una fetta di pane e con l’aggiunta di qualche goccia di olio, serviva per far colazione.
A fine estate si coglievano, ormai maturi, i pomodori da conserva. Venivano lavati, selezionati e cotti in pentoloni e tinozze di rame e poi strizzati in un apposito setaccino. La polpa spremuta, versata in grossi piatti o su di una tavola, veniva esposta per intere giornate al sole, fino a che, voltata e rivoltata periodicamente con una palettina di legno per una migliore evaporazione dell’acqua contenuta, non si fosse ben rassodata. Era, infine, messa in vasetti di coccio smaltato, pressata e ricoperta di foglie di fico unte di olio, in attesa di essere consumata nell’arco di un intero anno.

 

Museo di Aquilonia