Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Saragaro

Girava per contrade e paesi con un carrettino a due ruote, con sopra alcuni recipienti di legno, contenenti aringhe, sardine, saraghi, acciughe e sgombri salati; mentre pezzi di baccalà secco erano in bell’evidenza appesi alle stanghe, con una bilancia o una staderetta e della carta grossa e ruvida per avvolgere la merce.
Le famiglie ne facevano uso, come di un economico companatico, specie durante la Quaresima e nei periodi di piú intenso lavoro nei campi.
Un’aringa salata veniva appesa, nei giorni di magra, alla catena del focolare, perché tutti i componenti del nucleo familiare potessero, sfregandovi due fette di pane, in qualche modo insaporirle.

 

Museo di Aquilonia