Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Scoparo

Lavorava anche presso le abitazioni dei clienti, che gli fornivano la materia prima, la saggina, raccolta in qualche luogo incolto, specie la varietà a ramificazioni molto allungate.
Dava inizio alle operazioni solo se la saggina era al punto giusto di essiccazione.
Liberatala dal miglio, la legava a mazzo, strettamente ed a piú giri, con una fune.
Srotolandola, vi arrotolava, con lo stesso movimento, delle fettucce di salice o di rovo.
Non di rado usava come materia prima anche ginestre (per la pulizia delle strade e delle aie) e pungitopo, per la pulizia delle botti.

 

Museo di Aquilonia