Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Veterinario

Dopo secoli nei quali la cura della malattie degli animali è stata affidata a maniscalchi e praticoni, i progressi della scienza medica e della biologia diedero origine ad una nuova figura professionale, quella del veterinario. Agli inizi si trattava di vecchi empirici e di allevatori esperti, abilitati all’esercizio della professione.
Come con il medico, si ricorreva a lui solo in caso di grave emergenza. I contadini, conoscendo i limiti oggettivi dei suoi interventi su morbi senza scampo, facevano da sé e preferivano lasciar morire o uccidere gli animali ammalati per ricavarne carne che si acquistava a prezzi stracciati.
Il veterinario interveniva chirurgicamente, spesso con la collaborazione del maniscalco.
Controllava il passaggio delle mandrie in occasione della loro transumanza e, inoltre, sorvegliava sull’igiene delle macellerie, ne ispezionava la carne e ne autorizzava la commercializzazione.

 

Museo di Aquilonia