Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia

Vita Militare

Era convintamente considerata una lunga e grave sottrazione di forza-lavoro all’economia familiare, anche perché non se ne comprendeva la necessità. I figli erano allevati perché contribuissero, con le loro fresche energie, a mantenere ed a migliorare le condizioni generali del gruppo: erano, insomma, anche un investimento i cui frutti, nel momento di migliore resa, venivano, però, dirottati altrove. Lo spauracchio del servizio militare cominciava a diventare realtà già con la visita di leva, a cui ci si presentava in gruppo, per classe di nascita ed all’età di venti anni, con la bandiera del Comune di provenienza.
Un anno dopo arrivava la prima cartolina rossa con cui si era chiamati a fare il soldato “permanente.
Completata la “ferma” (se non era prolungata per decisioni superiori), si tornava a casa arricchiti comunque di nuove esperienze di vita che ne avevano modificato atteggiamenti e comportamenti.
Temutissimo e con risvolti di tanto in tanto tragici (suicidi per impiccagioni o annegamenti in pozzi) l’arrivo della seconda cartolina rossa: c’era la guerra e si andava al fronte!

 

Museo di Aquilonia