Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" di Aquilonia
Il Territorio

CENNI STORICI

Antica cittadina osca, Aquilonia divenne uno dei centri più importanti del Sannio. Distrutta dai Romani, devastata dai barbari e riedificata dai Longobardi, subí nel 1078 una nuova distruzione da parte dei Normanni.
La popolazione, oltre che nel centro di CARBONARA, visse, fino al XV sec., distribuita in vari casali, dei quali rimangono i toponimi: Casalvetere, Pietrapalomba, Pesco di Rago.
Il feudo di CARBONARA appartenne ai Del Balzo, ai Caracciolo e agli Imperiale. Nel 1860, una violenta sommossa antiliberale provocò nove vittime. Ne seguí una sanguinosa repressione ed il ripristino dell’antico nome di Aquilonia.
Il centro urbano di CARBONARA/Aquilonia fu danneggiato da periodici terremoti, l’ultimo dei quali, nel 1930, risultò catastrofico.
Il nuovo abitato fu delocalizzato a circa 2 Km dal vecchio: la divisione in piccole insulae, le strade larghe e rettilinee ne fanno una moderna cittadina in cui si soggiorna piacevolmente.

IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL SITO DEL CENTRO ANTICO DI CARBONARA

A meno di due chilometro di distanza dal centro di Aquilonia, è ubicato il Parco Archeologico del sito del Centro Antico di Carbonara. Si tratta di un Parco di grandi dimensioni, che presenta ancora intatto il tessuto urbano. Ai visitatori che ogni giorno l’attraversano, l’antica Carbonara, appare come una Pompei medievale.
Oltre alla bellissima pavimentazione di Piazza Municipio, dove sorgevano le due chiese (S. Giovanni e l’Immacolata), il Municipio, la Pretura, il Monte Frumentario e le Carceri, si possono ammirare anche i resti di antichi palazzi.
La Piazza, ricomposta con le quinte dei palazzi e delle chiese, è utilizzata come contenitore di concerti di musiche e canti tradizionali, di rappresentazione rituali e teatrali e di rievocazioni storiche.

IL MUSEO DELLE CITTÀ ITINERANTI

Sempre nel Parco al Borgo Croce, in un edificio interamente recuperato ed adattato ad esigenze espositive, è stato allestito, con documenti storici, grafici, foto, filmati d’epoca, video e pannelli esplicativi, il Museo delle città itineranti. Esso documenta la vicenda di quei paesi d’Italia che, come Aquilonia, per effetto di eventi sismici hanno nei secoli dovuto cambiare sito e le cui comunità hanno di recente riscoperto e rivalutato quelli originari, restituendoli a nuova vita

IL LAGO SAN PIETRO AQUILAVERDE

L'invaso della diga San Pietro-Aquilaverde è localizzato lungo l'alveo dei Torrente Osento, affluente dei Fiume Ofanto, ed è situato a cavallo dei confini dei territori dei Comune di Monteverde , Aquilonia e Lacedonia. L’invaso è individuato quale area sito di interesse comunitaria , Area SIC Lago San Pietro – Aquilaverde, che si snoda al contorno dell'invaso ed è caratterizzata dalla presenza di considerevoli aree boschive sia autoctone che antropizzate; la vegetazione e quella tipica della fascia irpina della alta collina e media montagna. In tale singolare contesto ambientale e paesaggistico si tiene nel periodo estivo l’annuale appuntamento con il Grande Spettacolo dell’Acqua.

BADIA DI SAN VITO

A circa due km dal centro urbano, in aperta campagna è ubicata la Badia di S. Vito della metà del XIII secolo, affiancata da un'imponente Torre campanaria, che si sviluppa su tre distinti livelli, terminando con una cuspide piramidale. All'interno, tra le varie opere d'arte si segnalano alcune tele interessanti e sculture lignee di notevole valore artistico. Di fronte la Chiesa , si sviluppa uno spazio verde in cui si erge maestosa una quercia secolare.

PATRIMONIO AMBIENTALE E NATURALISTICO

Aquilonia è inserita nel paesaggio tipico delle zone sub-appenniniche che alterna ampie zone collinari e larghe depressioni vallive, ed è un territorio caratterizzato da numerosi corsi d’acqua, su tutti l’Ofanto. L'agricoltura costituisce la risorsa principale e produce soprattutto cereali; ma non mancano le coltivazioni foraggiere, come pure i vigneti ed oliveti. E' ancora presente l'allevamento degli ovini, di rilievo è la produzione del caciocavallo podalico. Il territorio ha un’estensione di circa 55 kmq ed è caratterizzato da ampie zone boschive, con la presenza di ben 2 Siti di Interesse Comunitario ai sensi della Direttiva 92/43 CEE HABITAT (Aree SIC): il Lago di S. Pietro Aquilaverde, bacino artificiale di circa 17.100 mc. ottenuto dallo sbarramento del torrente Osento, affluente di sinistra dell’Ofanto, ed il Bosco di Zampaglione che interessa anche i comuni di Calitri, Bisaccia e Monteverde.


 


Museo di Aquilonia
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